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18 Hadith Nawawi

Con commento di Ibn Rajab al-Hanbali

BismillahirRahmanirRahm (In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso)

Da Abu Dharr Jundub ibn Junadah e Abu Abd ar-Rahmn Mudh ibn Jabal - che Allh sia soddisfatto di entrambi - l'Inviato di Allh - SallAllhu 'alayhi waSallam - disse:

Temi Allh dovunque tu sia e ad una cattiva azione fanne seguire una buona che la cancelli. Agisci nei confronti della gente con il buon comportamento, rif. at-Thirmidi , buono o buono-autentico.

 

       Da at-Tufail, da Mudh (r), il Profeta - pace e benedizioni su di lui - lo invi ad una trib, allora egli gli chiese: O Inviato di Allh, fammi qualche raccomandazione, rispose (saas): Saluta la gente, offri da mangiare, abbi pudore di Allh come hai pudore di un uomo rispettabile della tua famiglia, se fai del male [rimedia e] fai poi del bene e cerca di comportarti bene finch puoi, estr. al-Bazzr.

       Da Abdullah ibn mr ibn al-ss (r), Mudh ibn Jabal (r) stava per mettersi in viaggio, quando disse: O Inviato di  Allh, consigliami!, rispose (saas): Adora Allh e non associarGli alcunch, disse:O Inviato di Allh, ancora!,  rispose (saas): Sii retto e comportati bene, estr. at-Tabarni e al-Hkim.

       Da Abu Dharr (r), il Profeta - che Allh lo benedica e l'abbia in gloria - gli disse: Ti raccomando di temere Allh in segreto ed in pubblico, se hai un cattivo comportamento riscattalo con un altro buono, non chiedere nulla a nessuno, anche se ti cade la frusta, non prendere nulla in deposito e non giudicare tra due, estr. Imam Ahmad.

       Abu Dharr (r) chiese: O Inviato di Allh, insegnami un'opera che mi faccia avvicinare al Paradiso ed allontanare dal Fuoco, rispose (saas): Se commetti un peccato, fai poi un bene che vale dieci [peccati], chiese: O Inviato di Allh! [Pronunciare:] la ilh  illa Allh [non c' dio tranne allh] fa parte delle buone azioni?, rispose (saas): Questo il migliore dei beni, estr. Imam Ahmad.

       Da Anas (r), il Profeta - pace e benedizioni su di lui - invi Mudh (r) in Yemen e gli disse: O Mudh! Temi Allh e comportati benevolmente con la gente, e se compi un peccato, fallo seguire da un bene, chiese: O Inviato di Allh, [dire:] la ilh  illa Allh  [non c' dio tranne allh] rientra nei beni?, rispose (saas): il pi grande dei beni, estr. Ibn Abdel Barr, con discordanze su trasmissione.

       In questo significato rientra anche il detto di Abu Hurayrah (r). Domandarono al Profeta - che Allh lo benedica e l'abbia in gloria: Cosa fa entrare molta gente in Paradiso?, rispose (saas): Il timore di Allh ed il buon comportamento, estr. Imam Ahmad, ibn Mjjah , at-Thirmidi e autenticato da Ibn Hibbn.

.   Questa una raccomandazione concisa, ma fondamentale sia riguardo ai diritti di Allh - gloria a Lui l'Altissimo - sia riguardo a quelli dei servi. [Appartiene ad] Allh (SWT) il diritto che i Suoi servi Lo temano come si deve, infatti il timore la raccomandazione dell'Altissimo ai primi e agli ultimi.

Dice Allh - subhanaHu waTa'la:

Temete Allh!, ecco quello che abbiamo ordinato a coloro che ricevettero la scrittura prima di voi.                                                                                                Corano IV. an-Nis', 131.

La radice del timore consiste nel porre, tra chi teme e quel che teme, una protezione che lo ripari, e nell'agire con prudenza, allora il timore del servo nei confronti del suo Signore di mettere tra s e quel che teme dal suo Signore di ira, collera e castigo, una protezione che lo salvaguardi, e cio agire obbedendo ed abbandonando i peccati.

A volte la parola timore si accompagna al Nome di Allh (SWT)  come:

Abbiate timore di Allh e sappiate che sarete tutti ricondotti a Lui.         Corano II. al-Baqara, 203,

e:

O voi che credete temete Allh e che ognuno rifletta su ci che avr preparato per l'indomani. Temete Allh: in verit Allh ben informato di quello che fate.                    Corano LIX. al-Hashr, 18,

quando la parola timore riferita a Lui -  subhanaHu waTa'la -  significa allora temere la Sua collera ed la cosa maggiore da temere, dalla quale nasce il castigo terreno e nell'Aldil. Dice l'Altissimo:

Allh vi mette in guardia nei Suoi stessi confronti.                                     Corano III. al-Imrn, 28,

Allh vi mette in guardia da Se Stesso.                                                        Corano III. al-Imrn, 30,

 e:

Egli il pi Degno di essere temuto, il Detentore del perdono.      Corano LXXIV. al-Muddathir, 56.

Egli (SWT) il Degno di essere temuto, rispettato, onorato e glorificato nei cuori dei credenti cos sar adorato e obbedito come necessario con rispetto e venerazione per le Sue descrizioni di Grandezza e Maest, Forza e Valore.

Da Anas (r), il Profeta - pace e benedizioni su di lui - spieg il versetto "Egli il pi Degno di essere temuto, il Detentore del perdono." [LXXIV, 56]: Allh dice: "Io sono Degno di essere temuto, e sono Degno di perdonare chi Mi teme senza associare nessun dio a Me, ", at-Thirmidi.

Talvolta la parola timore si accompagna al castigo di Allh (SWT), o ad un luogo come l'Inferno [o il Fuoco], o ad un tempo come il Giorno del Giudizio. Dice l'Altissimo:

Se non lo fate e non lo farete temete il Fuoco, il cui combustibile sono gli uomini e le pietre, che stato preparato per i miscredenti.                                                          Corano II. al-Baqara, 24,

e dice (SWT):

E temete il Fuoco che stato preparato per i miscredenti.                              Corano III. al-Imrn, 131,

E temete il giorno in cui sarete ricondotti verso Allh. Allora ogni anima avr quello che si sar guadagnato. Nessuno subir un torto.                                                                          Corano II. al-Baqara, 281,

e:

E temete il Giorno in cui nessun'anima potr alcunch per un'altra, in cui non sar accolta nessuna intercessione e nulla potr essere compensato. Essi non saranno soccorsi.

                                                                                                                                       Corano II. al-Baqara, 48,

E temete il Giorno in cui nessun'anima potr alcunch per un'altra, in cui non sar accolta nessuna intercessione e nulla potr essere compensato. Ed essi non saranno soccorsi.

                                                                                                                                     Corano II. al-Baqara, 123.

Rientra nel timore il compimento degli obblighi, l'abbandono del proibito e delle ambiguit. Ed anche rientra il esso compiere atti supererogatori ed abbandonare il biasimevole: questo il livello pi alto del timore. Allh - gloria a Lui l'Altissimo - dice:

Alif, Lm, Mm. Questo il Libro su cui non ci sono dubbi, una guida per i timorati, coloro che credono nell'invisibile, assolvono all'orazione e donano di ci di cui Noi li abbiamo provvisti, coloro che credono in ci che stato fatto scendere su di te [Muhammad] e in ci che stato fatto scendere prima di te e che credono fermamente all'Altra vita.             Corano II. al-Baqara, 1-4,

e dice (SWT):

La carit non consiste nel volgere i volti verso l'Oriente e l'Occidente, ma nel credere in Allh e nell'Ultimo Giorno, negli Angeli, nel Libro e nei Profeti e nel dare, dei propri beni, per amore Suo, ai parenti, agli orfani, ai poveri, ai viandanti diseredati, ai mendicanti e per liberare gli schiavi; assolvere la salt e pagare la zakt. Coloro che mantengono fede agli impegni presi, coloro che sono pazienti nelle avversit e nelle ristrettezze, e nella guerra, ecco coloro che sono veritieri, ecco i timorati.                                                                                Corano II. al-Baqara, 177.

       Mudh ibn Jabal (r) disse: Nel Giorno del Giudizio verranno chiamati i timorati, si alzeranno e si metteranno a fianco del Misericordioso senza nascondersi, gli chiesero: Chi sono i timorati?, rispose: Persone che temono il politeismo e l'adorazione degli idoli e che sono sinceri nell'adorazione di Allh.

       Ibn Abbs (r) disse: I timorati sono coloro che temono la punizione di Allh se trascurano quel che sanno di verit e sperano nella Sua Misericordia credendo in tutto quel che fu portato.

       Disse al-Haşan: I timorati sono coloro che con timore abbandonano quel che Allh ha reso illecito e compiono quel che Allh ha imposto.

       Disse 'Umar Ibn Abdel Aziz: Il timore di Allh non digiunare di giorno e pregare di notte, ma il timore di Allh la rinuncia all'illecito e l'adempimento dei doveri, e, per colui che compie del bene oltre a ci, allora bene su bene.

       Disse Triq Ibn Habib: Il timore agire obbedendo con la luce [che viene] da Allh e sperare nella buona ricompensa;  e tralasciare con la luce da Allh le trasgressioni per cui temi il Suo castigo.

       Abu ad-Dard' (r) disse: Il timore in breve temere Allh per il peso di un granello [cio per una piccolezza], e tralasciare qualcosa che sembra lecita per paura che sia illecita, Allh dice: Chi avr fatto [anche solo] il peso di un atomo di bene lo vedr, e chi avr fatto [anche solo] il peso di un atomo di male lo vedr. [XCIX:7-8], perci non sottovalutare nulla di bene per farlo e nulla di male per tralasciarlo.

       Disse al-Haşan: Il timore con i timorati finch abbandonano tante cose lecite temendo l'illecito.

       Disse ath-Thawry: Furono chiamati timorati perch temono quel che [di solito] non si teme.

       Disse Muşa ibn A'yun: I timorati si astengono da cose lecite per paura di cadere nell'illecito, allora Allh li chiam "timorati".

       Il Profeta disse: Il servo non riesce ad essere timorato finch tralascia quel che non male temendo quel che contiene di male ed anche: Chi teme le ambiguit preserva la sua religione e il suo onore.

       Disse Mimn Ibn Mahrn: Il timorato pi duro nel [suo] esame di coscienza di uno molto avaro con il proprio socio.

       Disse Ibn Maşud (r): Con le parole: temete Allh come deve essere temuto [III:102], Allh dice che deve essere obbedito e non disobbedito, ricordato e non dimenticato e ringraziato senza essere negato. Ringraziare Allh - subhanaHu waTa'la - comprende il compiere tutti gli atti di obbedienza, il ricordarLo senza dimenticarLo, cio ricordare con il proprio cuore i Suoi ordini, nella confusione, e nella tranquillit e nei discorsi.

.   La radice del timore conoscere cosa temere per poterlo temere.

        Disse un Ibn Abdullh: Il timore completo cercare la sapienza di quel che non si sa da coloro che conosci.

        Disse Maruf al-Karkhi che Bakr Ibn Khuneis chiese: Come si pu essere timorati senza conoscere cosa temere?.

.   Insomma, il timore una raccomandazione di Allh - gloria a Lui l'Altissimo - a tutte le creature e la raccomandazione dell'Inviato di Allh - pace e benedizioni su di lui - alla sua comunit.

Quando (saas) inviava un emiro col suo squadrone gli raccomandava di temere Allh (SWT) per se stesso e per i musulmani con lui.

Il giorno del sacrificio, durante il pellegrinaggio dell'addio [Hujjat al-wad] il Profeta - SallAllhu 'alayhi waSallam - raccomand alle persone di temere Allh (SWT) e di ascoltare e obbedire ai loro emiri.

       Abu Dharr (r) chiese al Profeta - che Allh lo benedica e l'abbia in gloria: O Inviato di Allh, consigliami!, disse (saas): Ti consiglio il timore di Allh che il bandolo di ogni azione , estr. da ibn Hibbn ed altri.

       Abu Said al-Kudry disse: Inviato di Allh, consigliami, gli rispose (saas): Ti consiglio di temere Allh che ci alla base di ogni cosa e non tralasciare il jihd che come il ritiro spirituale nell'Islm, estr. Imm Ahmad. 

       In un altro racconto: Temi Allh che ci l'insieme di ogni bene.

       Yazid Ibn Salama chiese al Profeta - pace e benedizioni su di lui: O Inviato di Allh! Ho ascoltato da te molti discorsi ed ho paura che i primi mi fanno dimenticare gli ultimi, allora dimmi una parola che sia completa, rispose (saas): Temi Allh in quel che conosci, at-Tirmidhi.

I pii antenati [as-Salaf as-Sleh] si raccomandavano a vicenda il timore di Allh (SWT).

       Disse Abu Bakr (r) durante una funzione: Vi raccomando di temere Allh e di lodarLo come si deve, di invocarLo con speranza e tremore e di insistere nel farlo, Allh elogia Zaccaria - su di lui la pace - e la sua famiglia dicendo: In verit tendevano al bene, Ci invocavano con amore e trepidazione ed erano umili davanti a Noi. [XXI:90].

       Quando stava per morire, Abu Bakr (r) chiam 'Umar (r) e gli fece una raccomandazione, e per prima cosa gli disse: O 'Umar! Temi Allh.

       'Umar (r) scrisse a suo figlio Abdullh (r): Ti esorto a temere Allh - subhanaHu waTa'la - Egli protegge chi Lo teme, ricompensa chi in Lui confida e accresce i beni di chi Gli riconoscente. E metti il timore di Allh davanti ai tuoi occhi e [fanne la] luce del tuo cuore.

       Al (r) nomin un uomo [come comandante] di un battaglione e gli disse: Ti raccomando di temere Allh (SWT), Colui che non potrai fare a meno di incontrare, non avrai un fine senza di Lui ed Egli il Padrone di questa vita e dell'Altra.

       'Umar Ibn Abdel Aziz scrisse ad un uomo: Ti sollecito a temere Allh (SWT) Colui che non accetta altro e non ricompensa altro [che il timore], molti lo predicano e pochi lo praticano, che Allh renda me e te dei timorati.

       Un uomo chiese a Yunus Ibn bayd qualche consiglio, gli rispose:Ti raccomando di temere Allh e di agire bene, perch Allh con coloro che Lo temono e con coloro che fanno il bene.

       Uno degli avi pii scrisse a suo fratello: Ti raccomando il timore di Allh, perch esso la miglior cosa che ho nascosto, la pi bella che ho mostrato, il risparmio pi proficuo e che Allh ci aiuti a praticarlo e ci confermi la ricompensa.

       Fu detto ad uno degli avi pii in punto di morte: Consigliaci!, rispose: Ricordatevi che In verit Allh con coloro che Lo temono e con coloro che fanno il bene. [XVI:128].

       Cos un uomo scrisse al fratello: Sollecito te e me al timore di Allh, perch il miglior viatico in questa vita e nell'Altra, fanne il tuo sentiero per ogni bene e la tua fuga da ogni male, in realt Allh - subhanaHu waTa'la - Si incaricato di salvare le persone che lo praticano da quel che temono e di dar loro il necessario da dove non se l'aspettano.

       Raccont Shu'ba: Quando stavo per uscire chiedevo ad al-Hakam: "Mi dai qualcosa?", mi rispondeva: "Ti raccomando quel che il Profeta raccomand a Mudh ibn Jabal: Temi Allh dovunque tu sia e ad una cattiva azione fanne seguire una buona che la canceller. Agisci nei confronti della gente con il buon comportamento".

       Fu accertato che il Profeta - pace e benedizioni su di lui - diceva nella sua invocazione: O Allh! Ti chiedo di essere ben guidato, il timore, la castit e la quiete.

        Abu Dharr (r) raccont: Il Profeta recit questo versetto: A chi teme Allh, Egli apre una via d'uscita.  [LXV:2], poi disse: "O Abu Dharr, se tutti lo applicassero, sarebbe sufficiente per loro".

.   Le sue parole (saas): "Temi Allh dovunque tu sia" significano in segreto ed in pubblico, sia che la gente ti veda o meno.

       Da Abu Dharr (r), il Profeta - SallAllhu 'alayhi waSallam - gli disse: Ti raccomando di temere Allh in privato nelle tue questioni, e pubblicamente.

       Il Profeta - che Allh lo benedica e l'abbia in gloria - diceva nella sua invocazione: Ti chiedo il timore in solitudine ed in compagnia.

.   Temere Allh - gloria a Lui l'Altissimo - quando si soli fa parte degli elementi che salvano. E abbiamo gi visto, da Mudh (r), che l'Inviato di Allh - pace e benedizioni su di lui -  gli disse: "abbi pudore di Allh come hai pudore di un uomo rispettabile della tua famiglia", questo spiega il timore di Allh in privato. Per chi sa che Allh (SWT) lo vede ovunque si trovi e che Lui ben informato del suo intimo e palese, segreto e pubblico, e poi si ricorda di questo mentre solo, questo comporta l'abbandono dei peccati nel privato. Di questo significato c' l'indicazione del Corano, Allh - Sue la potenza e la lode - dice:

Temete Allh                                                                                                        Corano II. al-Baqara, 2,

Invero Allh veglia su di voi.                                                                                  Corano IV. an-Nis', 1.

       Disse un devoto predecessore ai suoi compagni: Che Allh faccia rinunciare, noi e voi, all'illecito, come chi rinuncia in segreto e sa che Allh lo vede ed allora tralascia per timore di Lui, o come disse.

       Ash-Shfi disse: Tre sono le cose pi preziose: generosit anche nel poco, timore nell'intimit e parola di verit [detta] a colui che si teme o a colui dal quale ci si aspetta un favore.

       Disse Abu al-Jild: Allh rivel ad uno dei Suoi Profeti: chiedi al tuo popolo come mai nasconde i suoi peccati alle Mie creature e li mostra a Me quando sapete che vi vedo, allora siete degli associatori, e se sapete che vi vedo, allora perch Mi rendete il vostro pi critico osservatore?.

       Diceva Wahb Ibn al-Ward: Temi Allh [tanto] quanto il Suo potere su di te, abbi pudore di Lui [tanto] quanto il Suo avvicinamento a te. Un uomo gli disse: Dammi un incitamento, gli rispose: Temi Allh  e fai che Egli non sia il tuo osservatore pi critico.

       Alcuni dissero: O figlio di Adamo! Se mentre commettevi un peccato nessuno ti ha visto, e quando sei solo con Allh - l'Unico - osi peccare senza pudore, come sei verso i Suoi servi? Tu sei uno di due: se pensi che Egli non ti veda, allora sei un miscredente e, se sai che Egli ti vede, allora hai commesso un azzardo.

       Qualcuno, entrando in bosco, disse: Se qui commetto un peccato chi mi vede?. Sent allora una voce accanto agli alberi del bosco dire:

Non conoscerebbe ci che Egli Stesso ha creato quando Egli il Sottile, il Ben informato?

                                                                                                                               Corano LXVII. al-Mulk, 14.

       Qualcuno importunava una contadina e le disse: Non ci vede [nessuno] se non i pianeti, e lei rispose: E Chi muove i pianeti?.

       Disse al-Hrith al-Muaşib: Temere Allh (SWT) la sapienza del cuore che avvicina al Signore.

       Fu chiesto a al-Juneid a proposito di cosa aiuta ad abbassare lo sguardo, rispose: la tua sapienza: lo sguardo di Allh verso di te precede quello che tu stai per guardare.

       L'Imam Ahmad disse:

Se un giorno riesci a stare tutto solo  Non pensare che Allh ti trascuri nemmeno per un'ora , non dire che sei solo, ma d: "C' su di me un Guardiano"    o che sia nascosto a Lui ci che invisibile.

.   Il senso che quando il Profeta - SallAllhu 'alayhi waSallam -  raccomand a Mudh (r) il timore di Allh, sia in ci che celato che in quello che palese, lo consigli come aiutarsi, paragonando il pudore di Allh (SWT) a quello che si prova nei confronti di un uomo rispettabile della famiglia, e cio sentire di continuo col proprio cuore la vicinanza di Allh e la Sua conoscenza, e cos si prova pudore verso Allh - gloria a Lui, l'Altissimo!

Infatti, Mudh (r) mise in pratica le esortazioni dell'Inviato di Allh - pace e benedizioni su di lui. 'Umar (r) lo incaric di una missione ed egli torn senza portare nulla con s, allora sua moglie lo rimprover ed egli le rispose: Con me c'era un Guardiano [che mi stringeva e non mi lasciava prendere nulla].

Mudh (r)  intendeva Allh - l'Altissimo - mentre sua moglie pens si trattasse di 'Umar (r) ed and a lamentarsi di lui con la gente. Questo il caso sempre, o quasi sempre, di chi cerca la perfezione adorando Allh - Sue la potenza e la lode - come se Lo vedesse e dei migliori che evitano i peccati gravi e le perversit e commettono solo colpe lievi.

Insomma, colui che teme Allh (SWT) nel privato d segno di completezza della fede e questo ha grande influenza in quanto l'Altissimo pone nei cuori dei credenti il rispetto per questo credente pio. Infatti l'hadith dice: Il servo non pu nascondere un segreto se Allh gli fa vestire pubblicamente l'abito del bene, se un bene, del male se un male, elevato.

       Disse Abu ad-Dard' (r): Che uno di voi tema Allh prima che i cuori dei credenti lo maledicano senza che egli se ne renda conto, commette peccati quando nascosto ed allora Allh istilla l'avversione per lui nel cuore dei credenti.

       Sulayman at-Taimmi disse: In verit l'uomo compie il peccato in segreto, ma poi la sua umiliazione si vede su di lui .

       Un altro disse: In verit il servo compie un peccato, ed tra lui ed Allh, poi incontra i suoi fratelli [nella fede] ed essi ne vedono le tracce. E questa fa parte delle pi grandi prove dell'esistenza del Vero Dio che ricompensa per azioni microscopiche in questa vita e nell'Altra e non Gli sfugge l'operato di nessuno e per la Sua Potenza non servono n ostacolo n dissimulazione. Quindi felice chi sana quel che tra lui ed Allh, cos Allh bonifica quel che tra lui e la gente. E per chi cerca l'elogio della gente nella collera di Allh, l'elogio della gente diventa biasimo per lui.

       Disse Abu Sulayman: Il perdente quello che mostra le sue opere buone alla gente ed appare con le cattive a Colui che gli pi vicino della sua vena giugulare.

       E tra i pi bei racconti, Abu Jafar as-Sih narr: Habb Abu Mohamed era un commerciante che prestava denaro. Un giorno pass vicino a dei ragazzini che giocavano, allora alcuni dissero agli altri: " arrivato il consumatore di usura", abbass la testa e mormor: "Dio mio, hai rivelato il mio segreto ai bambini?". Tornato a casa, prese tutti i soldi e disse: "Mio Dio, sono prigioniero, comprer me stesso da Te con questi soldi per liberarmi".

Il mattino seguente diede in elemosina tutto il suo denaro e si mise ad adorare Allh. Poi, un giorno ripass vicino a quei bambini, quando lo videro, alcuni dissero agli altri: Zitti, arrivato Habib, il devoto", allora egli pianse e disse: "O Allh! Tu biasimi una volta ed elogi una volta e tutto proviene da Te".

.   Le sue parole (saas): "ad una cattiva azione fanne seguire una buona che la cancelli". Per quanto il servo abbia l'obbligo di essere timorato, in privato ed in pubblico, e lo rispetti, talvolta trascura il timore o abbandonando un'obbedienza, o infrangendo un divieto, allora bisogna compiere quel che cancella il peccato, cio bisogna farlo seguire da una buona azione. Allh - gloria a Lui l'Altissimo - dice:

Esegui la salt alle estremit del giorno e durante le prime ore della notte. Le opere meritorie scacciano quelle malvagie. Questo un ricordo per coloro che ricordano.          Corano XI. Hd, 114.

       Da Ibn Maşud (r): Un uomo ricevette un bacio da una donna, poi and a dirlo a Profeta. Ed il Profeta rest in silenzio, finch scese questo versetto, allora lo recit per lui, un uomo chiese: " riservato lui?", rispose (saas): "Non per tutta la gente", nei Sahihayn.

.   Nel Suo Libro Allh - subhanaHu waTa'la - raccomanda ai timorati quel che ha raccomandato il Profeta - pace e benedizioni su di lui. Dice l'Altissimo:

Affrettatevi al perdono del vostro Signore e al Giardino vasto come i cieli e la terra che preparato per i timorati, quelli che donano nella buona e nella cattiva sorte, per quelli che controllano la loro collera e perdonano agli altri, poich Allh ama chi opera il bene, e quelli che, quando hanno commesso qualche misfatto o sono stati ingiusti nei confronti di loro stessi, si ricordano di Allh e Gli chiedono perdono dei loro peccati e chi pu perdonare i peccati se non Allh? e non si ostinano nel male consapevolmente.

Essi avranno in compenso il perdono del loro Signore, e i Giardini in cui scorrono i ruscelli e vi rimarranno in perpetuo. Che bella ricompensa per coloro che ben agiscono!

                                                                                                                               Corano III. al-Imrn,132-136.

Egli (SWT) presenta i timorati ed il loro buon comportamento verso gli altri: dare in elemosina, reprimere la propria collera, perdonare. Nella descrizione affianca il donare con generosit, al sopportare le malvagit e questo l'apice del buon comportamento, quello che il Profeta - SallAllhu 'alayhi waSallam - consigli a Mudh; poi li ritrae come quelli che, quando hanno commesso qualche misfatto o sono stati ingiusti nei confronti di loro stessi, si ricordano di Allh e Gli chiedono perdono dei loro peccati [III:135] e non insistono in essi.

Questo dimostra che qualche volta pu succedere ai timorati di compiere peccati gravi, cio azioni malvagie e peccati pi lievi come l'essere ingiusti verso se stessi, ma i timorati non persistono in essi, anzi ricordano Allh (SWT) subito dopo e si pentono immediatamente e Gli chiedono perdono, [in questo caso] il pentimento si esprime con la rinuncia a proseguire nel male.

Il significato delle Sue Parole: "si ricordano di Allh", cio ricordano la Sua Maest , la Sua Severit , la Sua Punizione e quel che promette come castigo per i peccati e questo comporta l'immediato ritorno, il chiedere perdono ed il rinunciare a persistere.

Allh - gloria a Lui l'Altissimo - dice:

In verit coloro che temono [Allh], quando li coglie una tentazione, Lo ricordano ed eccoli di nuovo lucidi.                                                                                                               Corano VII. al-A'rf, 201.

       Il Profeta - pace e benedizioni su di lui - disse: Quando il servo commette un peccato e dice: "O Signore mio! Ho peccato, perdonami!", Allh risponde: "Il Mio servo sa di avere un Signore che perdona i peccati e che li punisce? Gli perdono", poi se compie un altro peccato, invoca: "O Signore! Ho peccato, perdonami!", allora Allh dice: "Il Mio servo sa di avere un Signore che perdona i peccati e che li punisce? Gli perdono", se pecca di nuovo, dice: dice: "O Signore mio! Ho peccato, perdonami!", Allh risponde: "Il Mio servo sa di avere un Signore che perdona i peccati e che li punisce? Gli perdono", ad un nuovo peccato chiede: "O Signore! Ho peccato, perdonami!", Allh dice: "Il Mio servo sa di avere un Signore che perdona i peccati e che li punisce? Ho gi perdonato tre volte il Mio servo, che faccia dunque quello che vuole", nei Sahihayn, "che faccia dunque quello che vuole", perch poi si pente quando commette peccato.

       Da Abu Bakr (r), il Profeta - che Allh lo benedica e l'abbia in gloria - disse: Non ha insistito nel chiedere perdono anche se torna [a peccare] 70 volte al giorno, at-Tirmidhi.

       Da 'Uqba Ibn 'Amer, un uomo si rec dal Profeta - SallAllhu 'alayhi waSallam - e disse: O Inviato di Allh! Uno di noi commette un peccato", gli disse (saas): Gli verr iscritto, disse: Ma poi si pente e chiede perdono, rispose (saas): Gli sar perdonato e sar ricompensato [col bene] ed Allh non si stanca finch non sarete voi ad essere stanchi, estr. al-Hkim.

       Raccont 'Aisha (r): Venne Habb Ibn ak-Hrith dal Profeta e gli disse: "O Inviato di Allh, sono un peccatore", gli rispose: "Chiedi perdono ad Allh", replic: "Mi pento, ma poi torno", e (saas): "Ogni volta che commetti il peccato pentiti", chiese: "O Inviato di Allh! Allora i miei peccati saranno tanti?", rispose (saas): "Il perdono di Allh pi grande dei tuoi peccati", estr. at-Tabarni, detto debole.

       Da Abdullah ibn mr (r), il Profeta - pace e benedizioni su di lui - disse: A colui che, ricordando un peccato gi commesso, trema il cuore e chiede perdono ad Allh, il suo peccato sar cancellato, estr. at-Tabarni.

       Da Ali (r), il Profeta - che Allh lo benedica e l'abbia in gloria - disse: Il migliore di voi il peccatore che si pente, fu detto: E se ricade?, rispose (saas); Chiede perdono ad Allh e si pente, gli fu chiesto: E se ci casca [di nuovo]?, disse (saas); Chiede perdono ad Allh e si pente, gli fu detto: E se ricade? , rispose (saas); Chiede perdono ad Allh e si pente, fu detto: E fino a quando?, disse (saas): Finch sar Satana a disperarsi.

       Da Ibn Maşud (r), il Profeta - SallAllhu 'alayhi waSallam - disse: Chi si pente di un peccato come chi non ha peccato, Ibn Mjjah, detto elevato.

       Chiesero ad al-Haşan: Uno di noi chiede perdono dei suoi peccati, poi ci ricade, poi si pente poi li commette di nuovo, ma non ha vergogna del suo Signore?. rispose: Quando Satana cerca di attirarvi, non vi basti mai il chiedere perdono ad Allh. E si raccont che [al-Haşan] disse: Non vedo altro comportamento per i credenti e cio l'affrettarsi nel pentimento ogni volta che il credente cade nel peccato, come gi detto, il credente "il peccatore che si pente".

       Disse 'Umar Ibn Abdel Aziz nel suo sermone: Chi si comporta bene ne deve ringraziare Allh, e chi si comporta male che chieda perdono ad Allh e si penta, perch nessuno pu far a meno di compiere alcune azioni che Allh gli ha posato sulle spalle e gli ha prescritto, in un'altra versione: O gente! Chi commette un peccato che si penta e chieda perdono ad Allh e se ci ricade che si penta e chieda perdono, questi sono i peccati che stanno sulle spalle degli uomini e la rovina sta nell'insistere a compierli.

.   Tutto questo significa che il servo non si esime da quel che gli fu decretato di peccati, come disse il Profeta - pace e benedizioni su di lui: Fu prescritta al figlio di Adamo la sua parte di fornicazione, la compir senza dubbio alcuno, ma Allh - gloria a Lui l'Altissimo - ha dato al servo una via d'uscita dai suoi peccati: li cancella con il pentimento ed il chiedere perdono, cos facendo [il credente] si sbarazza del male di quei peccati, ma se persiste in essi si rovina.

       Da Abdullah ibn mr (r), il Profeta - pace e benedizioni su di lui - disse: Siate misericordiosi riceverete misericordia e perdonate [gli altri] sarete perdonati, guai a [quelli che fanno come] gli imbuti con le parole, guai a coloro che, pur sapendo, insistono in quel che fanno [di male];  l'espressione "gli imbuti con le parole" venne spiegata in riferimento a colui le cui orecchie sono come imbuti: ascolta discorsi saggi e buoni sermoni, ma gli entrano da un orecchio ed escono dall'altro, senza che tragga alcun beneficio da quel che ha sentito.

.   Le sue parole: "e se compi un peccato, fallo seguire da un bene"  possono significare il pentimento del peccato commesso, infatti quando il Profeta (saas) invi Mudh (r) nello Yemen, gli disse: O Mudh! Temi Allh pi che puoi, impegnati per Allh con tutta la forza che possiedi, e ricorda Allh ad ogni albero e ad ogni pietra, se commetti un peccato in privato chiedi subito perdono in privato, e se [lo commetti] in pubblico, pubblicamente, estr. Abu ad-Dunya.

       Disse Qatda: Sulayman raccomand: "Se compi un peccato in segreto, fai un bene in segreto e se commetti un peccato in pubblico, fai pubblicamente un bene, cos rester questo e non quello", con "un bene" si pu intendere il pentimento o qualcosa di pi generale.

Allh -  subhanaHu waTa'la - dice:

Allh accoglie il pentimento di coloro che fanno il male per ignoranza e che poco dopo si pentono: ecco da chi Allh accetta il pentimento. Allh saggio, sapiente.    Corano IV. an-Nis', 17,

e:

In verit il tuo Signore perdonatore e misericordioso nei confronti di quelli che commisero il male per ignoranza e poi si pentirono e si corressero.                                     Corano XVI. an-Nahl, 119,

e:

a meno che non si penta, creda e operi il bene, ch a costoro Allh cambier le loro cattive azioni in buone. Allh perdonatore, misericordioso;                                    Corano XXV. al-Furqn, 70,

e:

In verit Io sono Colui che assolve chi si pente, crede, compie il bene e poi segue la retta via.

                                                                                                                                           Corano XX. T-h, 82,

e:

Coloro che invece si pentono, credono e compiono il bene, entreranno nel Giardino e non subiranno alcun torto,                                                                                               Corano XIX. Mariam, 60,

e:

e quelli che, quando hanno commesso qualche misfatto o sono stati ingiusti nei confronti di loro stessi, si ricordano di Allh e Gli chiedono perdono dei loro peccati e chi pu perdonare i peccati se non Allh? e non si ostinano nel male consapevolmente. Essi avranno in compenso il perdono del loro Signore, e i Giardini in cui scorrono i ruscelli e vi rimarranno in perpetuo. Che bella ricompensa per coloro che ben agiscono!                                   Corano III. al-Imrn, 135-136.

       Anas (r) disse: Mi stato riferito che quando scese l'ayah: e quelli che, quando hanno commesso qualche misfatto o sono stati ingiusti nei confronti di loro stessi, si ricordano di Allh e Gli chiedono perdono dei loro peccati e chi pu perdonare i peccati se non Allh? e non si ostinano nel male consapevolmente. [III:135], Satana pianse.

       Fu raccontato che Ibn Maşud (r) disse: Questo versetto meglio per le persone dei peccati di questa vita e di quel che essa contiene.

       Disse Ibn Sirn: Allh ci d questo versetto, invece ai Figli d'Israele diede il castigo per i loro peccati.

       Da Abu al-liya, un uomo domand al Profeta - pace e benedizioni su di lui: O Inviato di Allh! Se il nostro castigo fosse come quello dei Figli d'Israele?, rispose il Profeta (saas): O Allh! Non lo vogliamo, non lo vogliamo, non lo vogliamo! Quel che Allh ci d meglio di quel che ha dato loro, se uno dei Figli d'Israele compie un peccato lo trova scritto sulla sua porta insieme alla sua pena, se la sconta sar per lui un'umiliazione in questa vita e se non lo fa, sar un'umiliazione nell'Altra vita. Allora quello che Allh ci d meglio di quel che ha dato ai Figli d'Israele. Allh dice: Chi agisce male o ingiusto verso se stesso e poi implora il perdono di Allh, trover Allh perdonatore, misericordioso. [IV:110].

       Disse  Ibn Abbs (r) a proposito del versetto ... e non ha posto nulla di gravoso nella religione... [XXII:78]: la Grandezza dell'Islm quella che ha dato alla comunit di Muhammad il pentimento come diritto nell'Islm, perch l'Islm cancella le colpe quando Allh accetta il pentimento, come le cancella accettando l'Islm di chi da miscredente diventa musulmano autentico. E su questo disse Ibn Abdel Barr gli Ulema sono unanimi. 

.   E si pu intendere con le sue parole (saas): "e ad una cattiva azione fanne seguire una buona" qualcosa di pi ampio del pentimento, come dice Allh - Sue la potenza e la lode:

Esegui la salt alle estremit del giorno e durante le prime ore della notte. Le opere meritorie scacciano quelle malvagie. Questo un ricordo per coloro che ricordano.          Corano XI. Hd, 114.

       Fu riferito, dal detto di Mudh (r): Il Profeta ordin all'uomo per il quale scese il versetto, di fare l'abluzione e pregare.

       Da Abu Bakr (r), il Profeta - SallAllhu 'alayhi waSallam - disse: "Non c' uomo che commetta peccato e faccia poi l'abluzione, preghi e chieda perdono ad Allh che Allh non lo perdoni", poi recit: e quelli che, quando hanno commesso qualche misfatto o sono stati ingiusti nei confronti di loro stessi, si ricordano di Allh e Gli chiedono perdono dei loro peccati e chi pu perdonare i peccati se non Allh? e non si ostinano nel male consapevolmente. [III:135], estr. Imam Ahmad, Abu Dawd, at-Tirmidhi, an-Nissi e Ibn Mjjah.

       Nei Sahihayn, 'Utmn (r) fece l'abluzione, poi disse: Ho visto il Profeta fare l'abluzione come me e poi dire: "A chi fa questa mia abluzione, poi prega due rakat senza pensare ad altro saranno perdonati i suoi peccati precedenti.

       Abu ad-Dard' (r) disse: Ho sentito l'Inviato di Allh dire: "A chi fa l 'abluzione e la fa bene, poi si alza a pregare 2 o 4 rakat, durante le quali s'inclina bene e in buon raccoglimento, poi chiede perdono ad Allh, gli sar perdonato", estr. Imam Ahmad.

        Anas (r) disse: Ero con il Profeta quando venne un uomo e disse: "O Inviato di Allh! Ho commesso un peccato che comporta una punizione, allora dammela", il Profeta non gli chiese quale peccato, all'ora della preghiera e [l'uomo] preg con il Profeta, quando terminarono, quello si alz e disse: "O Inviato di Allh! Ho commesso un peccato che comporta una punizione, perci applica su di me il Libro di Allh", chiese (saas): "Ma non hai pregato con noi?", rispose: "S", disse (saas): "Allora Allh ti ha perdonato il tuo peccato", oppure disse: "la tua punizione", nei Sahihayn.

        In un'altra versione da Abu Umma: " Sei [pulito] dal tuo peccato come tua madre ti ha partorito, allora non ricadere!", estr. Ibn  at-Tabari, Muslim. Allora Allh - gloria a Lui l'Altissimo - fece scendere l'ayah:

Esegui la salt alle estremit del giorno e durante le prime ore della notte. Le opere meritorie scacciano quelle malvagie. Questo un ricordo per coloro che ricordano.

Corano XI. Hd, 114.

       Da Abu Hurayrah (r), il Profeta - che Allh lo benedica e l'abbia in gloria - disse: Avete visto mai che se un fiume scorre davanti alla porta di uno di voi ed egli vi si lava cinque volte al giorno, che gli resti qualcosa di sporco?, risposero: Non ne rimane nulla, disse (saas): Lo stesso vale per le cinque preghiere [obbligatorie]: con esse Allh cancella i peccati, nei Sahihayn.

       Da 'Utman (r), il Profeta - pace e benedizioni su di lui - disse: Colui che fa un'abluzione accurata, i suoi peccati usciranno da tutto il suo corpo, fin da sotto le unghie, Muslim.

       Da Abu Hurayrah (r), il Profeta - SallAllhu 'alayhi waSallam - chiese: Volete che vi mostri per mezzo di cosa Allh cancella i peccati ed eleva di grado?, risposero: Certo, Inviato di Allh!, disse (saas): Fare le abluzioni nonostante le difficolt, moltiplicare i passi per andare in moschea e l'attesa della preghiera [successiva] dopo la preghiera [appena eseguita], questo per voi come montare di guardia [ai confini], Sahih Muslim.

       Da Abu Hurayrah (r), il Profeta - che Allh lo benedica e l'abbia in gloria - disse: A colui che digiuna il mese di Ramadan con fede e certezza della ricompensa, saranno perdonati i suoi peccati precedenti, e chi compie [il digiuno di] Ramadan con fede e convinzione della ricompensa avr il perdono dei suoi peccati precedenti, e chi esegue il rito d'adorazione della notte del destino con fede e certezza della ricompensa, gli saranno perdonati i suoi peccati precedenti, Sahih Muslim.

       Da Abu Hurayrah (r), il Profeta - pace e benedizioni su di lui - disse: Chi compie il pellegrinaggio senza discutere, n corrompere, si libera dei suoi peccati ed come il giorno in cui sua madre l'ha partorito, nei Sahihayn.

       Da mr ibn al-ss (r), il Profeta - che Allh lo benedica e l'abbia in gloria - disse: In verit l'Islm demolisce ci che l'ha preceduto, l'emigrazione [a causa dell'Islm] azzera quel che era prima ed il pellegrinaggio annulla quel che era prima, Sahih Muslim.

       Da Abu Qatda, il Profeta - SallAllhu 'alayhi waSallam - disse a proposito del digiuno di shur' [giorno 10 di Muharram]: Conto su Allh per il perdono dell'anno che lo precede, Sahih Muslim.

       E disse (saas) per il digiuno nel giorno di 'Arafah [9 Dhu-l-Hijjah]: Spero in Allh che per esso accordi il perdono dell'anno che lo segue e di quello che lo precede.

       Da 'Uqba Ibn 'Amer, il Profeta - pace e benedizioni su di lui - disse: Chi commette i peccati e poi buone azioni, paragonabile a colui che stretto in un'armatura che lo strangola, poi compie un'opera buona e si apre un anello, poi agisce ancora bene e se ne apre un altro, e cos finch se ne libera, estr. Imam Ahmad.

.   Tra le cose con le quali Allh - gloria a Lui l'Altissimo - perdona i peccati, c' il ricordo di Allh (SWT), come abbiamo gi visto quando fu chiesto al Profeta (saas) se la ilh  illa Allh [non c' dio tranne allh] facesse parte delle buone azioni, rispose (saas): il pi grande dei beni.

       Da Abu Hurayrah (r), il Profeta - che Allh lo benedica e l'abbia in gloria - disse: A colui che dice cento volte ogni giorno: subhanallh wa bihamdih [Gloria e lode ad Allh] saranno perdonati i peccati anche fossero come la schiuma del mare, nei Sahihayn.

       Da Abu Hurayrah (r), il Profeta - SallAllhu 'alayhi waSallam - disse: Chi dice 100 volte ogni giorno: La ilh illa allh wahdahu la sharka lahu , lahul mulk wa lahul hamd, yuhyi wa yumt wa huwa la kulli shay'in qadir [Non c' Dio all'infuori di Allh, l'Unico senza associati, a Lui appartiene il Regno, a Lui appartiene la Lode , d la vita e d la morte ed Egli ha potere su ogni cosa], questo varr per lui come la liberazione di dieci schiavi e gli saranno iscritte cento buone azioni e cancellati cento peccati e sar per lui una protezione da Satana per quel giorno fino alla sera, e nessuno agir meglio di lui, tranne chi fa di meglio.

       Da Umm Hani (r), il Profeta - pace e benedizioni su di lui - disse: [Dire:] La ilh illa allh cancella ogni peccato e non lo supera nessuna opera [buona], nella trasmissione di Imam Ahmad e nel libro di Ibn Mjjah.

       Da Anas (r), [un giorno] il Profeta - che Allh lo benedica e l'abbia in gloria - pass vicino ad un albero con le foglie secche, allora lo colp con un bastone finche le sue foglie caddero e disse: In verit [dire] : al-hamdulillh wa subhanallh wa La ilh illa allh wa allhu akbar [Lode ad Allh e gloria ad Allh e non c' dio tranne Allh e Allh Grande] fa cadere i peccati dal servo come le foglie cadono da quest'albero, estr. da at-Tirmidhi.

       Da Anas (r), il Profeta - SallAllhu 'alayhi waSallam - disse: In realt [dire]: subhanallh wa-l-hamdulillh wa La ilh illa allh wa allhu akbar elimina i peccati come l'albero elimina le sue foglie, estr. Imam Ahmad, sahih.

       Fu chiesto ad al-Haşan di un uomo che si tiene alla larga dai peccati, mentre la sua lingua non smette di ricordare Allh, rispose: Questo un buon aiuto.

       Fu chiesto all'Imam Ahmad a proposito di un uomo che ha guadagnato del denaro in modo ambiguo, se la sua preghiera ed il suo glorificare Allh [at-Tasbh] gli valgono qualche perdono, rispose: Se prega e glorifica Allh con la specifica intenzione, spero rientri in quel che Allh dice: Altri riconoscono i loro peccati, mescolando opere buone e cattive. Forse Allh accoglier il loro pentimento. Allh perdonatore, misericordioso. [IX:102].

       Disse Mlik Ibn Dinr: Piangere sul peccato allontana i peccati come il vento fa cadere le foglie.

       Disse ta': Un incontro per ricordare [Allh (SWT)] cancella i peccati di dieci incontri per futili motivi.

       Disse Shwaysh al-dwiq che era uno dei primi predecessori: L'angelo di destra comanda sull'angelo di sinistra, quando il figlio di Adamo commette un peccato e l'angelo di sinistra lo vuole scrivere, l'angelo di destra gli dice: "Non affrettarti! Pu essere che faccia una buona azione!" e ad ogni bene gliene sar cancellato uno, e gli verranno iscritti nove beni, allora Satana dice: "Peccato! Chi riuscir a raggiungere la moltiplicazione[dei beni] del figlio di Adamo?".

.   Le sue parole: "Agisci nei confronti della gente con il buon comportamento", ci fa parte degli elementi del timore ed il timore non completo senza l'agire bene. Ricord (saas) il buon comportamento da solo per la necessit di evidenziarlo, infatti tanta gente pensa che il timore sia nel rispetto dei diritti di Allh (SWT), dimenticando quelli delle persone, allora (saas) diede a Mudh l'ordine di comportarsi e convivere bene con la gente. Lo invi in Yemen come insegnante, sapiente e giudice, chi ricopre questi incarichi deve senz'altro agire con il bene verso la gente, cosa della quale altri non hanno bisogno.

Si vede spesso che chi pratica i diritti di Allh (SWT) e si d al Suo Amore, Timore ed Obbedienza, trascura i diritti dei servi per intero, o in parte. Infatti praticare i diritti di Allh (SWT) ed insieme quelli dei servi veramente impegnativo e riesce solo a coloro che hanno una fede completa, come i Profeti ed i sinceri.

       Disse al-Hrith al-Muaşib: Tre cose sono preziose e rare: la bont del viso con la riservatezza, il buon comportamento con la religione e la vera amicizia con la fedelt.

      Disse qualche pio antenato: Dawd [Davide] stava appartato, allora Allh gli disse: "Come mai stai da solo?", rispose: "Ho abbandonato la gente per Te, O Signore dei mondi", gli disse: "O Dawd! Ti mostro come frequentare la gente ed incontrare il Mio compiacimento? Agisci con le persone secondo il loro comportamento e riserva la fede tra Me e te". Infatti Allh nel Suo Libro ricorda il comportarsi bene con gli altri fra gli elementi del timore, anzi inizia con esso dicendo: per i timorati, quelli che donano nella buona e nella cattiva sorte, per quelli che controllano la loro collera e perdonano agli altri, [III:133-134].

       Said al-Maqbari disse: Abbiamo saputo che un uomo and da Ges, figlio di Maria - su entrambi la pace - e gli chiese: "O, maestro di bene! Come faccio ad essere timorato di Allh nel modo giusto?", gli rispose: "Con poche cose, ama Allh con tutto il tuo cuore, con la tua forza datti daffare come riesci, abbi piet del prossimo come ne hai verso te stesso", chiese ancora: "O, maestro di bene! Chi il mio prossimo?", rispose: "Il figlio di Adamo, quel che tu non ami per te, non farlo a nessuno, e cos sarai timorato di Allh come si deve".

.   Il Profeta - che Allh lo benedica e l'abbia in gloria - fece del buon comportamento il miglior componente della fede.

        Da Abu Hurayrah (r) il Profeta (saas) disse: Il migliore dei credenti il migliore nel comportamento, estr. Imam Ahmad e Abu Dawd. In un'altra versione: In verit un uomo [fra voi] pu essere credente ed avere nel proprio comportamento qualcosa che degrada la sua fede, estr. Mohammad Ibn Nasr al-Marusi.

        Da 'Usama Ibn Shark: Chiesero: "O Inviato di Allh! Qual la miglior cosa data ad un uomo musulmano?", rispose (saas): "Il buon comportamento", estr. Imam Ahmad, Abu Dawd, an-Nissi e Ibn Mjjah.

       Il Profeta - pace e benedizioni su di lui - ci inform: Colui che possiede il buon comportamento raggiunge grazie ad esso il livello di chi digiuna e di chi prega la notte. Chi desidera il timore con il digiuno e la preghiera si disinteressa del buon comportamento, pensando che ci gli faccia conseguire il timore.

        Da 'Aisha (r), il Profeta - SallAllhu 'alayhi waSallam - disse: In realt il credente con il buon comportamento  raggiunge  il livello del digiunatore che prega [a notte fonda], estr. Imam Ahmad e Abu Dawd.

       Il Profeta - che Allh lo benedica e labbia in gloria - spieg: Invero il buon comportamento lopera pi pesante sulla Bilancia e chi lo possiede la persona pi amata da Allh e sar seduta pi vicina ai profeti [nellUltimo Giorno].

       Da Abu ad-Dard (r),  il Profeta - pace e benedizioni su di lui - disse: Non c' nulla che si mette sulla Bilancia del servo di pi pesante del buon comportamento, chi lo possiede raggiunge il livello di chi pratica il digiuno e di chi pratica la preghiera, estr. Imam Ahmad, Abu Dawd e at-Thirmidi.

       Da Abdullh Ibn mr, il Profeta - SallAllhu 'alayhi waSallam - chiese: Volete che vi dica chi Allh amer di pi fra voi e chi sar pi vicino a me nel Giorno del Giudizio?, risposero: Oh, s!, disse (saas): Il migliore di voi nel comportamento, estr. Ibn Hibbn, nel suo Sahih.

       E gi abbiamo visto nel detto di Abu Hurayrah (r), il Profeta - che Allh lo benedica e l'abbia in gloria - disse: Le cose che fanno entrare pi gente in Paradiso sono il timore di Allh ed il buon comportamento.

        Da Abu Umma, il Profeta - pace e benedizioni su di lui - disse: Sono il responsabile di una casa nell'alto del Paradiso destinata a chi rende buono il suo comportamento, estr. Abu Dawd.

I pii antenati [as-Salaf as-Sleh] riportarono l'interpretazione del buon comportamento:

       Disse al-Haşan: Il buon comportamento sono la generosit, il dare e la pazienza.

       Disse ash-'Shabi: Il buon comportamento sono il dono generoso, l'offerta e l'allegrezza e ash-'Shabi era proprio cos.

       Disse Ibn al-Mubrak: la gaiezza, lo spendere con bont ed il trattenere il proprio male.

       Fu chiesto a Salm Ibn Abu Mut del buon comportamento ed egli allora recit una poesia che diceva:

Esso il mare : da ogni parte lo raggiungi                `             il suo agitarsi il bene e la generosit la sua costa.

       Disse l'Imam Ahmad: Il buon comportamento non andare in collera e non portare rancore, e disse anche: Il buon comportamento pazientare in quel che ti arriva dagli altri.

       Disse Ishaq Ibn Rbawaih: il buon umore, il non adirarsi e simili.

       Dissero alcuni sapienti: Il buon comportamento reprimere la propria collera per Allh (SWT), essere amabili e di buon umore, tranne che verso l'eretico ed il dissoluto, perdonare i peccatori, ma non nell'educazione e nella punizione, trattenersi dal male nei confronti di ogni musulmano ed alleato, con l'eccezione del porre rimedio ad un male e del riprendere dagli ingiusti il diritto di chi trattato ingiustamente, [ma si fa] senza abusarne.

       Da Mudh Ibn Anas al-Jahniy, il Profeta - che Allh lo benedica e l'abbia in gloria - disse: Le migliori azioni sono preservare il legame di parentela con chi lo rompe, donare generosamente a chi ti priva e perdonare chi ti insulta, estr. Imam Ahmad.

       'Uqba Ibn 'Amer al-Jahni raccont: L'Inviato di Allh mi disse: "O 'Uqba ti informo del miglior comportamento della gente di questa vita e dell'Altra? Mantieni il buon legame con chi lo rompe, dona con generosit a chi non ti d e perdona chi stato ingiusto con te", estr. al-Hkim.

       Da Ali (r), il Profeta - SallAllhu 'alayhi waSallam - chiese: Volete conoscere i migliori comportamenti di questa vita e dell'Altra? Mantenere il legame con chi lo spezza, donare a chi vi ha negato e perdonare a chi si comportato ingiustamente verso di voi, estr. at-Tabarni. 

 

Alhamdulillah terminata la traduzione del 18 detto!

Ad Allh appartengono la lode ed il dono!

 

a cura di

Islmiqra'

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