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Guida Del Pellegrino

di Yacoub Roty

Traduzione a cura di 'Aisha Farina

L'assunzione dell'ihrâm in aereo

Il trasporto aereo, con atterraggio a Jeddah, che non è un miqât, pone il problema di sapere dove e quando occorra sacralizzarsi.

In effetti, conviene assumere l’ihrâm all’interno dell’aereo, nel momento in cui esso sorvoli o passi in prossimità di un miqât, la qual cosa evidentemente non è semplice da determinare. Fortunatamente, su alcune linee aeree, i piloti avvertono i passeggeri al momento giusto[1].

L’abito dell’ihrâm sarà indossato in aereo, o a casa propria prima della partenza, o all’ultima tappa del viaggio prima di recarsi nel Territorio Sacro. Anche la grande abluzione e la toilette saranno state fatte in anticipo. Al contrario, è biasimevole assumere l’intenzione di sacalizzarsi prima di raggiungere il miqât. Il Messaggero di Allah (s) effettuò il ghusl e rivestì l’abito del pellegrino prima di lasciare Madinah. Si incamminò poi fino a raggiungere Dhû-l-Hulayfa (chiamata oggi Abâr ‘Aly), dove effettuò due rak’ât e assunse l’intenzione (niyya), concretizzando la propria sacralizzazione.

L’intenzione dell’ihrâm non deve essere assunta prima di aver rivestito l’abito del pellegrino[2]. Colui che agisse così si troverebbe infatti immediatamente in infrazione rispetto ai divieti vestimentari propri allo stato di ihrâm. Allo stesso modo, chi fosse indotto ad assumere l’ihrâm prima di aver effettuato la toilette preparatoria, non avrebbe più il diritto di procedere ad essa; solo il ghusl raccomandato gli sarebbe permesso.

 Coloro che viaggiano per mare devono agire allo stesso modo. I pellegrini che provengono dal canale di Suez, e che discendono poi il Mar Rosso, devono assumere l’ihrâm nel momento in cui passano all’altezza del mîqât di Râbigh (che rimpiazza oggi al-Juhfa).

 Il pellegrino che arrivasse a Jeddah, per via aerea o marittima, senza essersi sacralizzato, dovrebbe ritornare al mîqât più vicino per assumere l’ihrâm. Se si accontentasse di sacralizzarsi a Jeddah, dovrebbe poi compiere un sacrificio riparatore (capitolo 3).

 Per evitare queste difficoltà, molti pellegrini che viaggiano con l’aereo preferiscono atterrare a Jeddah senza sacralizzarsi. Da là, si recano prima a Madinah[3], senza essere sottomesso all’obbligo di sacralizzarsi, così come abbiamo spiegato al capitolo 3. Dopo la visita a Madinah, si dirigono a Makkah, e si sacralizzano a Abâr ‘Aly (Dhû-l-Hulayfa), sull’esempio del Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui)


[1] sarebbe auspicabile dare la preferenza alle compagnie aeree che hanno il merito di agire in questo modo, così da spingere le altre compagnie a fare altrettanto.

[2] Tale osservazione concerne evidentemente solo l’uomo, poiché nessuna regola vestimentaria è imposta alla donna

[3] Oggi è anche possibile atterrare direttamente a Madinah

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